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Alla scoperta della Grecìa Salentina: Corigliano d’Otranto

Castello de Monti
Scorcio del Castello de Monti
Dimore storiche
Dimore del centro storico di Corigliano d’Otranto

Esiste un microcosmo, molto a sud della regione Puglia, che viene chiamato Grecìa Salentina. Questo territorio si contraddistingue per una tradizione antica, dalle reminiscenze mitologiche e da una lingua arcaica che ha dato vita ad alcuni dei più bei canti popolari che soprattutto negli ultimi anni vengono intonati con passione, da giovani e vecchi, a difesa di una memoria storica mai perduta.
L’area linguistica grika comprende 12 paesi della provincia di Lecce che recentemente sono confluiti nell’Unione dei comuni della Grecìa Salentina. Questi comuni sono: Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia e Zollino.
Oggi vi racconterò qualche curiosità e caratteristica di Corigliano d’Otranto.
All’ingresso del paese un cartello mi dà il benvenuto con il classico Kalòs ìrtate e dopo un buon caffè bevuto nella piazza centrale, sempre viva e gremita di domenica mattina, inizio la mia passeggiata lungo le vie del paese. Continue reading “Alla scoperta della Grecìa Salentina: Corigliano d’Otranto”

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La salita alla “Matonna tu Carottu” di Parabita: tra leggenda e tradizione

Qui nel Salento il sole non ci abbandona mai e anche nel primo giorno d’inverno continua a splendere maestoso sulle nostre teste, alla faccia delle consuetudini. Occasione propizia per fare quindi una bella gita fuori porta alla scoperta dei luoghi meno conosciuti della nostra meravigliosa terra in compagnia di tutto il gruppo di Salento Promoters. Destinazione Parabita, un paese dell’entroterra salentino, a pochi chilometri dalla più nota Gallipoli.

La Matonna tu Carottu
La Matonna tu Carottu

Il nostro spirito avventuriero ci porta a visitare un luogo molto particolare, direi quasi magico di Parabita: la “Matonna tu Carottu“. Il nome letteralmente tradotto dal dialetto vuol dire “La Madonna del buco”. Non si tratta di una chiesa e né tanto meno di un edificio o monumento ad opera dell’uomo, qui l’unica artefice è stata infatti madre natura!

La Matonna tu Carottu è quello che in bretone viene chiamato un Men-an-Tol ovvero una roccia forata circondata da un inesplicabile alone di mistero che esprime la maestosità di una natura primitiva e quasi totalmente inviolata. Dalle pareti di questo costone roccioso dalla forma inconsueta, riecheggiano ancora in maniera vivida leggende e racconti di riti, a cavallo fra il sacro e il profano. Continue reading “La salita alla “Matonna tu Carottu” di Parabita: tra leggenda e tradizione”