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Due giorni a Tricase, per staccare la spina.

Tricase è uno di quei paesotti incantevoli che ti ritrovi davanti andando da Castro in giù, verso Leuca, uno di quei posti da vedere assolutamente se ci si trova in Salento.

Abbiamo deciso di trascorrere qui un paio di giorni, per poter visitare il paesino e sopratutto godere del bellissimo mare che caratterizza questo tratto di costa adriatica che io tanto adoro.

Il nostro breve soggiorno è iniziato con un bagno nelle acque di Tricase porto, una piccola spiaggetta, un porticciolo e la passeggiata sugli scogli da cui tuffarsi per un bagno veloce.

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Un posto in cui sembra essersi fermato il tempo.

Lasciando la frazione di Tricase porto, lungo la strada che riporta a Tricase, si rimane rapiti dalla meravigliosa Quercia Vallonea, gigante di oltre 700 anni, un tronco di 4,25 metri ed un’immensa chioma; davvero qualcosa di incredibile!

A Tricase, in serata, ci siamo imbattuti senza saperlo nella Festa di San Vito, il patrono.

La bellissima piazza era adornata delle tipiche luminarie che fanno tanto Sud , la cassa armonica della banda e le immancabili bancarelle. Lo spettacolo che non ci aspettavamo è stato quello dei fuochi d’artificio a cascata e non solo, sull’elegante Castello Gallone, uno splendido palazzo del 1600 perfettamente conservato che rende incredibilmente bella la piazza del paese.

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Non conoscevo la bellezza delle viuzze di questo borgo salentino e ne sono rimasta piacevolmente stupita. Qui le strade si chiamano “le strittule” e anche un tipico locale in cui si può mangiare la tipicissima Puccia con i pezzetti di cavallo, porta questo nome.

Come si può non fermarsi un po qui?!le strittule.jpg

Dopo questa bella serata, il secondo giorno lo abbiamo dedicato interamente al meraviglioso mare di questa zona.

L’intera mattinata l’abbiamo trascorsa in una delle piscine naturali più belle del Salento, quella di Marina Serra, un posto incantevole, che sembra dipinto, in cui i bambini possono sguazzare in quella che tutti chiamano “la piscina”, infilarsi in una grotta, oppure nuotare nel “Mare grande” come lo chiamava una signora del posto, solo spingendosi oltre uno degli archi naturali.

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Appollaiarsi sugli accoglienti scogli e ammirare questo paesaggio, tra un tuffo e l’altro  è senza dubbio un Must del Salento!

Nel pomeriggio poi, abbiamo raggiunto il posto che io più desideravo vedere! Dopo 14 anni nel Salento ancora non ci ero mai stata: la meravigliosa Grotta Verde, a Marina di Andrano, poco oltre la marina di Tricase. Uno spettacolo!

Qui la natura si esprime al suo meglio! Splendidi giochi di colori, rendono questa grotta bellissima! Il mare si riflette sulle pareti e, per un magico gioco di luci, tutto diventa verde! Il consiglio è quello di andarci al mattino o entro il primo pomeriggio, quando il sole è ancora alto per godere della magia dei colori.

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Semplicissimo entrarci, difficile andar via. La mia Matilde non smetteva più di sguazzarci!

Insomma, due giorni a due passi da casa mia, a Lecce, mi hanno permesso di staccare la spina con la mia famiglia, visitare un borgo carinissimo, nuotare in un mare d’incanto, esplorare e non smettere mai di meravigliarmi della terra in cui ho la fortuna di vivere!

Cosa altro voglio di più dalla vita? 🙂

Photo credits Gabriele Dell’Anna.

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Cultura e tradizione · Pensieri

Nostalgia di mezza estate.

I caldi pomeriggi d’estate, mi provocano a volte la malinconia che può darmi solo l’odore del camino in inverno appena metto piede nel mio paese al ritorno dalla città.
Il silenzio,la penombra, le persiane abbassate per non far entrare il caldo, sapere che a quest’ora stanno tutti riposando. E poi l’odore del caffè, il chiacchiericcio che torna improvviso a farsi sentire.
In queste cose io sono una “vecchia” come direbbero qui. Mi piace godere di questi silenzi, di questo calore pomeridiano che ha il sapore del sud.
Mi viene subito in mente il ricordo di quando a mare da bambini si andava la mattina presto “Che quella è l’aria migliore!”, si tornava alle 12:00, pranzo e pisolino (di due ore). A risvegliarti era il vociare dei vicini, dei parenti che man mano venivano a prendere il caffè, dei ragazzini che iniziavano a ripopolare le strade con le loro biciclette e le loro ginocchia “sbucciate”.
E la sera poi, “un’acqua sale”, il seme dei pomodori spremuto e mischiato all’olio e al sale, una frisa, l’anguria. E dopo, l’immancabile sedia davanti alla porta. Perché nei paesi del sud si sta “nannzi la porta” la sera a prendere fresco, sedie “apri e chiudi” chiacchiere e pettegolezzi. Ogni sera così. Gli stessi parenti che vengono apposta, gli stessi vicini, le stesse facce.
Le anziane un tempo, fuori alla porta, “scazzicavano le fae” seccate al sole: un colpo secco sulla buccia indurita, una coppa in cui conservare le fave per l’inverno.
Bambini intrattenuti dalle nonne a sbucciare borlotti e pulire fagiolini, mentre il fresco rilassava e le chiacchiere rallegravano.
La vicina era la Cummare, i vecchi erano Signurìa.
Sono un’inguaribile nostalgica, una di quelle che il progresso non lo digerirà mai abbastanza. Io il mio angolo di Sud lo conservo, spettegolo, parlo in dialetto e porto rispetto agli anziani. E a mia figlia insegno a pulire fagiolini. Davanti alla porta no perché viviamo al terzo piano, ma quando torna al paese dei nonni si. Adoro vederla entrare nelle case dei vicini come se fossero tutte le sue, salutare chiunque le passi davanti e vederla giocare per strada. E sono orgogliosa della terrona che è in lei, perché so che sarà la sua parte migliore sempre.

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Cultura e tradizione · Uncategorized

Il vento, il miglior amico dei salentini.

Il vento è il miglior amico dei salentini.

D’estate da queste parti, non vi è serata in cui non si parli di lui, di cosa farà l’indomani, da dove pensa di arrivare e quando pensa di andar via. Una persona insomma!!!

In Salento in estate, diventiamo tutti esperti meteorologi! Eh si, perché dal vento in Salento dipende la buona riuscita di una giornata al mare. La fortuna di poter scegliere tra due coste non è certo cosa da poco!

Durante le calde serate estive, che tu stia con i tuoi amici, con tua nonna o con tuo figlio di 3 anni, tendenzialmente ti ritroverai a rivolgergli la fatidica domanda “Ma crai ete scirocco o tramuntana?”. Sarà bellissimo scoprire che anche tuo figlio di 3 anni, se ha in corpo geni salentini, di certo ti saprà rispondere!

La vita qui insomma, soprattutto quando siamo in vacanza, si modella in base a come soffia il vento e a che tipo di giornata al mare si preferisce trascorrere.

Se è Tramontana e hai voglia di trascorrere una giornata come se fossi alle Maldive, tra sabbia chiarissima e mare piatto e cristallino, le splendide coste dello Ionio sapranno accoglierti. Se invece hai voglia di una giornata spettinata, di dedicarti al kiteserf, al sup o al surf e se proprio non ti va di fare sport, quantomeno di lasciare lo spettacolo dei surfisti ai tuoi occhi, allora sarà la costa dell’Adriatico la tua scelta migliore.

La Tramontana dura tre giorni, tendenzialmente la sera “cala” ed è il vento più fresco #sapevatelo!

Generalmente l’estate salentina è caratterizzata da più giorni di Tramontana che di Scirocco. Questo porta un notevole sbilanciamento della Terra verso le coste ioniche di Porto Cesareo, Gallipoli, Pescoluse ecc. data la quantità di gente che vi si riversa.

Ma quando il caldo avvolgente Scirocco che arriva dall’Africa decide di soffiare, si bilancia il tutto e le coste adriatiche diventano paradisiache quanto quelle ioniche. Lì i leccesi fanno festa, perché invece di “sopportare” 25 minuti di macchina per arrivare come minimo a Porto Cesareo, dopo soli 10 minuti possono bagnarsi nello splendido mare di Torre Chianca e Spiaggia Bella e delle altre marine leccesi.

Io da buona tarantina sono innamorata delle coste Ioniche e del bellissimo tramonto che questa costa sa donare. Da che vivo in Salento, ogni mio primo bagno è in una caletta di porto Cesareo.

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Adoro però l’Adriatico quando si riempie di Kiteserfer sfrenati, torno bambina giocando con le onde e amo il vento impazzito che mi spettina i capelli.

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Per non incorrere in errori e non fidarmi solo degli esperti metereologi salentini, mi affido già da un po al mitico aiuto fornito da 365 giorni nel Salento che con la sezione del loro sito e l’app dedicata, permettono a tutti in tempo reale di vedere se il mare è mosso o meno, attraverso delle webcam collocate sulle spiagge delle località più importanti del Salento.

Di grande aiuto anche l’app AdriaticOionio solo per Android che ci informa attraverso le foto degli utenti sulla situazione delle spiagge.

Insomma, se siete nel Salento, non potete più sbagliarvi! C’è un vento adatto ad ognuno di noi!

 

 

Cultura e tradizione

Direzione Sud-Est, il ritorno.

Direzione Sud-Est, un’avventura web nata qualche anno fa, ritorna a vivere.

Una gran bella sfida per me.

Ai tempi della nascita di questo blog ero la presidente di una neonata associazione, che aveva come scopo quello di promuovere la destinazione Salento/Puglia ed io mi occupavo della sezione food del blog.

Oggi quell’associazione non esiste più, molte cose sono cambiate e tante cose belle sono comunque nate da quel fatidico incontro di persone e di idee.

Io, di certo, di esperienze da allora ne ho fatte e ad una consapevolezza sono arrivata sicuramente: che amo la mia terra, la Puglia, il Salento.

Questo angolo d’Italia ancora così autentico, così bello,  che non smette mai di stupirmi, ha risvegliato in me la voglia di raccontarlo in tutte le sue molteplici sfaccettature.

E così nella notte più magica dell’anno, quella di San Giovanni, il desiderio di riaprire il blog è diventato più forte. Per me, amante delle credenze popolari, dei riti magici, delle superstizioni, questo non poteva che essere un segno che dovevo cogliere.

Nel giorno dell’anno in cui, con riti dei più vari, si scacciano via tutte le negatività e si ricercano oracoli di amore e di raccolto, io compio il mio rivisitatissimo rito propiziatorio.

Che l’apertura di questo blog sia per me espressione ed emozione, condivisione ed esperienza. Voglio raccontare questa terra perché mi commuove, emoziona e dà vita continuamente. Ho dedicato a lei tutti il lavoro degli ultimi 8 anni della mia vita , questo blog è una prosecuzione naturale di ciò che sono e vivo da sempre.

E quindi San Giovanni, confido nel tuo appoggio 🙂 Portati via tutti i nuvoloni che sostavano su di me. E come chiederlo se non con una delle preghiere/filastrocche più recitate nel Salento?!

Azzate, San Giuvanni, e nu durmire,
ca sta visciu tre nuveje caminare
una te acqua,
una te ientu,
una te triste e mmaletiempu.
Portale addhai ci ni canta caddhu,
addhai ci nu luce luna,
addhai ci nu nasce nuddha anima criatura.

Buona lettura a tutti 🙂

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Eventi

#invasionidigitali: alla scoperta di Soleto

 

soleto copia1Ripartono le invasioni digitali e anche quest’anno Salento Promoters è protagonista!

La nostra iniziativa si inserisce nel calendario di Invasioni Digitali, promosse nelle province di Lecce e Brindisi insieme a Lecce2019 in diversi luoghi sul territorio.

Invaderemo il centro storico di Soleto, un antico borgo della Grecìa Salentina, celebre per i suoi splendori passati e specialmente per quelli dei tempi in cui conte di Soleto era proprio quel Raimondello Orsini del Balzo conte di Lecce nonché duca di Benevento. Continue reading “#invasionidigitali: alla scoperta di Soleto”

Agrifood

Chiacchiere di Carnevale

Le chiacchiere sono il dolce tipico del carnevale. Rallegrano le tavole di tutta Italia e in ogni regione hanno un nome diverso. Noi le chiamiamo semplicemente chiacchiere. Hanno tante forme diverse, di solito si fanno dei fiocchetti o delle strane forme annodate, vanno fritte e cosparse di zucchero a velo. Non c’è tavola di carnevale senza chiacchiere!

chiacchiere di carnevale
chiacchiere di carnevale

Ci sono come sempre moltissime ricette per realizzarle. Qui di seguito vi indicherò la ricetta con le uova e quella senza uova né burro. Continue reading “Chiacchiere di Carnevale”