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In bus da Lecce al paese, nel sud dove è sempre tutto uguale.

Specchia

Specchia, LE

Stamattina sono tornata in bus da Lecce al paese. L’ho fatto poche volte dopo l’università.

Ma perché ho finito l’università? Si, veramente, da almeno dieci anni.

“…La mia città mi mette l’ansia con quell’aria da teatrino surreale, la ricchezza ostentata dalle cerchie, gli americani che ci rubano le case. La mia città un po’ mi spaventa con quell’aria da nostalgica fascista, il sorriso affascinante di una decaduta nobile arrivista…” Questa canzone mi è entrata nel cervello.

In realtà potrebbe non essere passato un giorno dall’università e dai viaggi in bus.

Tanto al sud tutto è sempre uguale.

I filari di ulivi, i filari di viti, il paese, i vecchi in bicicletta la mattina presto, le signore in nero che leggono i manifesti dei morti, i filari di ulivi, i filari di viti, le masserie, i contadini, il trattore, il bus che deve rallentare, il paese, i bambini per strada, il fruttivendolo, le Ferrovia a 2.50 le albicocche a 1, i maschi al bar, la piazza, i binari della Sud Est, la distesa di grano, il nulla, la pagghiara, i fichi, il paese…

“…La mia città mi mette l’ansia, quando arrivano le feste di natale, i compagni del liceo, il capodanno i parenti e la tua ex da rivedere, gli amici veri che vanno a lavorare al nord, gli amici veri che vanno a lavorare al nord e tu hai deciso di restare a marcire tra la Colacem e il mare…”

Sarà, ho deciso di marcire qui. E sia, direbbero i leccesi. Let it be…Che da qualche parte dobbiamo marcire. Almeno qui ancora respiriamo. L’aria dell’Ilva, ma almeno respiriamo. E gli amici che se ne sono andati al nord, ad agosto qua devono tornare.

Che la Puglia non te la scordi. Te la porti dentro come un macigno e non riesci mai a stare lontano da lei. Ed io si, qui voglio marcire. Perché quei vecchi, quei filari, quel mare sono la mia Vita. Pura semplice e meravigliosa vita.

La canzone comunque è Lettera dalla provincia leccese, La Municipàl e questo gruppo è davvero speciale.

 

 

 

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La magica acqua di San Giovanni, come prepararla.

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La notte di San Giovanni, quella tra il 23 e 24 giugno, sta per arrivare.

È la notte più magica dell’anno,  propiziatoria per eccellenza, celebrata sin dall’antichità come “La notte delle streghe”, in cui il culto cristiano di San Giovanni si è legato agli antichi riti pagani che celebravano la particolare posizione degli astri in questo momento dell’anno.
La notte di San Giovanni segue infatti il solstizio d’estate, momento in cui il sole è al suo apice e dona energia vitale a tutte le creature, in particolare alle piante.

È in questa notte speciale che la rugiada si carica delle energie della luna, motivo per cui anticamente camminare scalzi o rotolare sull’erba all’alba del mattino di San Giovanni, era un rituale di buon auspicio che allontanava “maluguri” e malattie.

Ma questa è anche la notte in cui si prepara l’Acqua di San Giovanni, un vero trionfo di profumi della natura.

Per prepararla, bisogna recarsi nei giorni che vanno dal 21 al 24 di giugno nei campi, raccogliere i fiori e le erbe spontanee che vi si trovano e portarle a casa.

Per una perfetta acqua di San Giovanni, sarebbe bene raccogliere:

  • l’iperico dai fiori gialli, il fiore di San Giovanni, lo scacciadiavoli che proteggere dalle sventure
  • il rosmarino, che allontana la negatività;
  • la menta per allungare la vita
  • l’aglio, potente contro i sortilegi, propizia l’arrivo di denaro “chi non compra/prende aglio a San Giovanni, è povero tutto l’anno”
  • il finocchio selvatico, potente amuleto utile ad affinare l’occhio negli inganni
  • la lavanda, protegge la famiglia e propizia l’amore
  • l’artemisia, contro il malocchio
  • la verbena, che ha potere guaritore e proprizia il matrimoni;
  • la mandragora, molto cara alle streghe per preparare narcotici e filtri d’amore;
  • salvia, per la protezione

Chiaramente sarà sufficiente raccogliere una buona quantità di tutte le tipologie di erbe che possiamo facilmente trovare nel nostro territorio, imprescindibili però fiori ed erbe aromatiche.

La sera del 23 poi, si dovrà immergere questi fiori in una bacinella d’acqua e lasciarla esposta tutta la notte ai raggi della luna e ai poteri benefici della rugiada.

Il mattino seguente la potremo utilizzare per lavare viso e corpo.

Questa acqua profumatissima ci rilascerà tutte le energie benefiche delle erbe e della magica rugiada della notte di San Giovanni
Che ci crediate o meno, che aspettate a raccogliere i vostri fiori? Regalarsi un tocco di bellezza e un pizzico di magia non potrà che fare bene a corpo e mente.
E se bastassero davvero i fiori e una notte magica ad allontanare le cattiverie e cose brutte? provare per credere no?!

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giugno 14, 2017 · 6:35 pm

Cortili aperti 2017, il volto nascosto di Lecce.

DCF 1.0

DCF 1.0

I cortili di Lecce, scrigni di inestimabile bellezza, come ogni anno verranno aperti al pubblico il 21 maggio.

Tutte le volte che ho avuto occasione di entrare in questi splendidi angoli privati della città, sono stata sopraffatta da varie emozioni e sensazioni.

Quando passeggi per Lecce, l’unica cosa che ti porta a percepire la presenza di questi giardini, sono i grandi portoni che costeggiano le vie del centro storico. Non di rado si può notare qualche passante intento a spiarci dentro, attratto da qualche spiraglio che lascia intravedere il cortile o il giardino.

Mi è sempre piaciuto provare a immaginare le vite che si potevano condurre un tempo in questi incantevoli palazzi…l’alta borghesia di Lecce, i nobili e ricchi proprietari terrieri, un po fannulloni e dediti a un sano e aristocratico ozio, occupati a far fruttare i loro pezzi di terra e ad organizzare feste e ricevimenti.

Lecce è rimasta un po così, come raccontano i suoi cortili; nobile, riservata e decisamente altolocata, pronta a esaltare i suoi sfarzi barocchi ed anche un po incastrata negli sfarzi di quell’antico ceto sociale.

Certo per sognare ad occhi aperti, provare un po di sana invidia e regalarci qualche ora di intensa bellezza, non si può perdere l’occasione di partecipare a Cortili aperti.  Datevi del tempo e siate curiosi, andate oltre le vie principali e addentratevi nel borgo accompagnati dalla mappa.

Lecce saprà accogliervi come una Signora, in tutto il suo antico e sempre speciale splendore.

Qui mappa e programma .

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Ponte del 25 aprile, qualche idea su come trascorrerlo restando in Puglia.

Il ponte del 25 aprile è ormai iniziato. In tanti però non sapranno ancora cosa fare (tra cui io), così questa mattina mi sono messa a spulciare in rete per scovare qualcosa di interessante ed ho trovato diversi spunti!

A parte le classiche visite ai bellissimi centri storici che la nostra incantevole Puglia  ci offre gratuitamente, ci sono un bel po di iniziative adatte a famiglie e non, organizzate da varie associazioni, che permettono di trascorrere piacevoli giornate con pochi euro. Qui di seguito ve ne segnalo qualcuna, scelta in base al mio personale gradimento.

Per chi ha bambini, questo ponte potrebbe essere una buona occasione per visitare la Mostra dei dinosauri “Word of dinosaurs“organizzata da Parcoscenico presso la Masseria Triticum di Francavilla Fontana. Gli organizzatori hanno prolungato l’apertura della mostra dei dinosauri a dimensione naturale sino al 14 maggio nei giorni 22 – 23 – 24 e 25 aprile, il 29 e 30 e in occasione dell’1 maggio per poi continuare il 6 – 7 – 13 – 14. Mi sembra una bella occasione per una gitarella fuori porta adatta ad adulti e bambini!

Il 23 aprile nel Parco delle Dune costiere, tra Ostuni e Fasano, un parco che io trovo bellissimo, si terrà  Melodia di primavera organizzato da Albergabici Centro Visite del Parco Dune Costiere. Una bella passeggiata tra i profumi della primavera, grotta scavate nel Medioevo e una sosta nella Masseria Fontenuova, un’azienda di produzione di latte e prodotti caseari stagionati e freschi in cui si allevano bovini e ovini autoctoni. Intorno alla lama si estendono distese di campi di grano oltre le quali si vede il mare, in un paesaggio incredibile diviso da una lunga strada bianca, scelta anche da alcuni set cinematografici. Dopo la passeggiata, nell’oliveto monumentale della masseria, si terrà un concerto di musica classica dedicato alla Primavera. Una giornata rilassante in armonia con la natura, costo 15 euro per gli adulti.

Un altro appuntamento interessante sarà domenica 23 aprile, nella mia amata Taranto, la ProLoco organizza una passeggiata fotografica nel borgo antico a soli 5 euro, una visita guidata, con un occhio particolare agli scorci più belli da fotografare. Resterete stupiti per la bellezza di questo centro storico. Per chi non avesse ancora visto Taranto, è il momento di farlo, ma ci si prenota entro oggi!

E passiamo al 25 aprile, che pullula di iniziative! Io ne ho scelte 3 da indicarvi, secondo ciò che a me piace fare per scoprire la mia bella regione e vi consiglio caldamente questi appuntamenti:

  • 25 Aprile nella Valle dell’Incanto a Fasano; una scampagnata ed una visita guidata nel più grande parco rupestre di Puglia:  Lama D’antico.  Un trekking di due ore e mezza adatto a tutti, anche ai più piccini, organizzato da Pugliavventura , un’associazione che offre escursioni bellissime. La passeggiata si terrà in questo piccolo canyon di Fasano, in cui sarà possibile godere della natura del Parco e conoscere gli insediamenti e le chiese rupestri della zona. Ci si fermerà a termine del trekking per un picnic tra gli ulivi secolari. Il costo è di soli 12 euro per gli adulti, e trovo che sia un’escursione davvero affascinante!
  • 25 aprile al Museo di storia naturale del Salento a Calimera, Lecce.  Una giornata all’insegna della natura per una Scampagnata in Museo, una giornata biodiversa. Una entusiasmante occasione soprattutto per i bambini, per assistere a 2 reintroduzioni in natura di fauna selvatica, osservare il Sole con gli Astrofili salentini, visitare il Museo, il Parco Faunistico e il Vivarium e partecipare alle attività ludiche per bambini e ragazzi. Ci sarà inoltre libera fruizione degli spazi aperti per pic-nic. Il tutto a 10 euro per gli adulti. Molto, molto carino.
  • Restando nel Salento, spingendoci più a sud, nel meraviglioso Parco dei paduli a San Cassiano, dove i ragazzi di Abitare i paduli, che hanno realizzato gli incredibili “nidi” in cui poter entrare, organizzano la terza edizione della manifestazione Paduli, terra di ulivi e libertà. La giornata inizierà alle 09:45 nell’uliveto pubblico di San Cassiano per poi iniziare una bella passeggiata, verso i locali dell’Oleificio Santa Cristina, proseguendo con una festa campestre, tra degustazioni, escursioni e musica fino a tarda sera. Di certo uno degli appuntamenti più interessanti e adatto a tutti, giovani, famiglie e allegre comitive! Ah, Ingresso gratuito!

Questi i miei spunti per il ponte del 25 aprile. La Puglia è tutta bella e tante cose si possono fare. Se attraverso questo articolo sceglierete una di queste, sarò felice di avervi aiutato a trascorrere una giornata di certo piacevole!

Buon 25 aprile a tutti!!!

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“L’orecchietta”, la gastronomia dai sapori autentici che sa di casa.

L’altro giorno mi sono avventurata in quel di Guagnano in occasione di un sopralluogo. Durante la nostra passeggiata  ho avuto modo di mangiare in una gastronomia che io ignorava mentre pare essere conosciutissima in zona! Bene, ora che so della sua esistenza di sicuro non perderò occasione di tornarci ancora, ripassando da Guagnano.

Questo posto, che è il trionfo dello street food (e non solo) salentino, si chiama L’orecchietta e mi ha letteralmente conquistata!

Gestione familiare, un luogo nato ben 26 anni fa in una Guagnano in cui di certo la cucina era solo quella delle nonne nelle case. La signora Lisetta però, anima dell’Orecchietta, “ci ha visto lungo” e ha pensato bene di portare quella cucina così genuina nel suo locale, a disposizione di tutti. E tutti si sono così innamorati dei suoi piatti.

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L’orecchietta è un continuo via vai di gente che compra qualcosa da portar via, da mangiare in strada o da portare a casa. Diciamo che anche le casalinghe più estremiste, mi pare da quel po che ho potuto osservare, si siano arrese a cotanta bontà e comodità 🙂 !

Il bancone è costellato di piatti tipici salentini, pasta fresca fatta in loco,  primi e secondi piatti, verdure e focacce dagli svariati ripieni.

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Mino, il figlio della signora Lisetta, accogliente padrone di casa, ci ha spiegato che usano solo prodotti di stagione, come la zucca o i pomodori invernali prodotti da Karadrà.

Abbiamo difatti assaggiato una focaccia con zucca acciughe e capperi che era una vera delizia! Io ovviamente mi sono subito riproposta di riprovarla a casa in versione Gluten free per permettere a mia figlia di provare questo accostamento quanto mai azzeccato!

Che dire poi del locale di per sè? Carinissimo, con sedute dentro e fuori e con una vasta gamma di prodotti in vetrina, tutti provenienti solo dalle vicinanze! Passate di pomodoro locali, i legumi di Zollino e una vastissima scelta di vini salentini. Del resto siamo nella terra del Negramaro!

E proprio qui ho fatto un’altra scoperta! Il Vegamaro, un vino vegano  prodotto dalla cantina locale Feudi di Guagnano.

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Ho dovuto ammettere la mia ignoranza! Non avevo assolutamente idea che il vino potesse contenere elementi di origine animale! Pare invece, che per produrlo vengano utilizzati dei coadiuvanti di origine animale come l’albumina d’uovo, la caseina e i caseinati in alcune fasi di produzione. Approfondirò questo discorso che mi ha molto incuriosito.

L’orecchietta per me è stata proprio una bella scoperta! In più hanno un bel sito e profili Instagram e Facebook molto curati.

Insomma una realtà davvero che crede in quel che fa e merita di essere conosciuta!

Se passate da Guagnano non fatevela scappare!

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Briatore, la Puglia dei ricchi e gli “Statevene a casa vostra”: una riflessione leggera.

Ieri si è tenuto ad Otranto l’incontro dal titolo “Le prospettive del turismo nel Salento“. Pare sia il terzo di altri incontri sul tema, ma se degli altri due non si è sentito molto parlare, questo ha destato non poco clamore, probabilmente molto più di quello che l’architetto Foresta, ideatore dello stesso, immaginava!

Eh si perché l’intento di questi incontri è decisamente utile e nobile, ma probabilmente gli organizzatori non avevano immaginato che Briatore o si era “alzato storto” o non gli era piaciuto il pasticciotto che gli avevano portato a colazione o c’era poco latte di mandorla nel caffè che gli è risultato amaro, non sappiamo! Quel che sappiamo è che  ha iniziato a parlare come una scheggia impazzita non della bellezza di Puglia, come forse la platea si aspettava, ma della sua inadeguatezza ad accogliere un turismo RICCO che lui con l’apertura del suo Twiga ad Otranto immagina di portare da queste parti.

Da qui immagino che di seguito sia successo che Foresta abbia avuto uno mancamento, da cui si è ripreso grazie a un getto di acqua delle frise che Briatore intanto si stava sponzando, mentre l’impavida assessore Capone sfoderava la sua spada in difesa delle nostre coste che mai più vedranno piscine a picco sul mare. I tre sindaci di Lecce, Otranto e Gallipoli, intantosi immaginavano messi su un aereo alla ricerca di ispirazioni nel mondo, come consigliava il noto imprenditore.

(Non è andata esattamente così 🙂 )

Ed ecco che a seguito di questo incontro si è scatenato il commento virale sulle deposizioni di Briatore.

Il Salentino medio ha commentato con il famoso”STATEVENE A CASA VOSTRA” che di questi tempi, basta sostituire il soggetto e va sempre alla grande.

Gli addetti ai lavori hanno invece criticato costruttivamente il fatto, cercando soluzioni più o meno plausibili sulla ricchezza dell’identità storica.

Io di mio penso che se Briatore ha scelto questo posto nel mondo per il suo super Twiga, sicuramente avrà fatto delle valutazioni sull’applicabilità, non stiamo mica parlando del primo idiota che apre un locale! Non può però ricordarsi adesso che non ci sono  porti adatti ai mega yatch o aeroporti sugli scogli!

Se decidi di aprire, adattati pure! Noi aspettiamo voi imprenditori per vedere quante cose fighe siete in grado di insegnarci e farci vedere e allora vieni! Ma non pretendere di snaturare una terra che è così, che ti piaccia o meno.

Poi, io fossi ricca, mi sentirei anche un po offesa, perché non è vero che i ricchi non se ne fregano della cultura! Non tutti almeno!

E comunque  puoi avere tutti i soldi del mondo ma se vieni a Lecce e non vedi Santa Croce rimanendo ipnotizzato hai un problema! Sappilo!

O se non vai a vedere dal vivo il mosaico pavimentale di Otranto, la Basilica di Santa Caterina a Galatina, di problemi ne hai due tre in più!!!

Poi se ai ricchi piace davvero solo bere champagne e fare feste in discoteca, be allora, forse questo potete farlo un po ovunque , è vero, ma non vi voglio immaginare così miserabili e sono convinta che arrivando qui sarete pronti a ricredervi!

Per cui, io credo che questa futura presenza debba essere vista da noi pugliesi e salentini nello specifico, come una grande opportunità, per dimostrare che possiamo gestire anche questo tipo di flussi non snaturando la nostra identità.

Non possiamo boicottare la presenza dei ricchi! Non sono così cattivi come li ha disegnati Briatore! Comunque, meglio un ricco di un deficiente ubriaco all’alba, svenuto tra le strade di Gallipoli!!!

E poi Briatore  è un provocatore! E se non gli basteranno i nostri vini di lusso, i nostri tramonti di lusso, la nostra storia di lusso bè allora deciderà di cambiare rotta.

Voglio credere che i sindaci presenti sapranno far tesoro di questo grande polverone e che l’assessore Capone porti in Regione l’entusiasmo costruttivo e la difesa della sua terra che da sempre la contraddistingue.

E noi, noi non critichiamo sempre e comunque! Impariamo a crescere, che in questa Puglia c’è ancora tanto da fare, per i ricchi e per i comuni mortali! Diamogli torto a Briatore!!!

 

 

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