Agrifood · Cultura e tradizione · Puglia · Salento

“L’orecchietta”, la gastronomia dai sapori autentici che sa di casa.

L’altro giorno mi sono avventurata in quel di Guagnano in occasione di un sopralluogo. Durante la nostra passeggiata  ho avuto modo di mangiare in una gastronomia che io ignorava mentre pare essere conosciutissima in zona! Bene, ora che so della sua esistenza di sicuro non perderò occasione di tornarci ancora, ripassando da Guagnano.

Questo posto, che è il trionfo dello street food (e non solo) salentino, si chiama L’orecchietta e mi ha letteralmente conquistata!

Gestione familiare, un luogo nato ben 26 anni fa in una Guagnano in cui di certo la cucina era solo quella delle nonne nelle case. La signora Lisetta però, anima dell’Orecchietta, “ci ha visto lungo” e ha pensato bene di portare quella cucina così genuina nel suo locale, a disposizione di tutti. E tutti si sono così innamorati dei suoi piatti.

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L’orecchietta è un continuo via vai di gente che compra qualcosa da portar via, da mangiare in strada o da portare a casa. Diciamo che anche le casalinghe più estremiste, mi pare da quel po che ho potuto osservare, si siano arrese a cotanta bontà e comodità 🙂 !

Il bancone è costellato di piatti tipici salentini, pasta fresca fatta in loco,  primi e secondi piatti, verdure e focacce dagli svariati ripieni.

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Mino, il figlio della signora Lisetta, accogliente padrone di casa, ci ha spiegato che usano solo prodotti di stagione, come la zucca o i pomodori invernali prodotti da Karadrà.

Abbiamo difatti assaggiato una focaccia con zucca acciughe e capperi che era una vera delizia! Io ovviamente mi sono subito riproposta di riprovarla a casa in versione Gluten free per permettere a mia figlia di provare questo accostamento quanto mai azzeccato!

Che dire poi del locale di per sè? Carinissimo, con sedute dentro e fuori e con una vasta gamma di prodotti in vetrina, tutti provenienti solo dalle vicinanze! Passate di pomodoro locali, i legumi di Zollino e una vastissima scelta di vini salentini. Del resto siamo nella terra del Negramaro!

E proprio qui ho fatto un’altra scoperta! Il Vegamaro, un vino vegano  prodotto dalla cantina locale Feudi di Guagnano.

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Ho dovuto ammettere la mia ignoranza! Non avevo assolutamente idea che il vino potesse contenere elementi di origine animale! Pare invece, che per produrlo vengano utilizzati dei coadiuvanti di origine animale come l’albumina d’uovo, la caseina e i caseinati in alcune fasi di produzione. Approfondirò questo discorso che mi ha molto incuriosito.

L’orecchietta per me è stata proprio una bella scoperta! In più hanno un bel sito e profili Instagram e Facebook molto curati.

Insomma una realtà davvero che crede in quel che fa e merita di essere conosciuta!

Se passate da Guagnano non fatevela scappare!

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Cultura e tradizione · Pensieri · prospettive · Puglia · Salento

Briatore, la Puglia dei ricchi e gli “Statevene a casa vostra”: una riflessione leggera.

Ieri si è tenuto ad Otranto l’incontro dal titolo “Le prospettive del turismo nel Salento“. Pare sia il terzo di altri incontri sul tema, ma se degli altri due non si è sentito molto parlare, questo ha destato non poco clamore, probabilmente molto più di quello che l’architetto Foresta, ideatore dello stesso, immaginava!

Eh si perché l’intento di questi incontri è decisamente utile e nobile, ma probabilmente gli organizzatori non avevano immaginato che Briatore o si era “alzato storto” o non gli era piaciuto il pasticciotto che gli avevano portato a colazione o c’era poco latte di mandorla nel caffè che gli è risultato amaro, non sappiamo! Quel che sappiamo è che  ha iniziato a parlare come una scheggia impazzita non della bellezza di Puglia, come forse la platea si aspettava, ma della sua inadeguatezza ad accogliere un turismo RICCO che lui con l’apertura del suo Twiga ad Otranto immagina di portare da queste parti.

Da qui immagino che di seguito sia successo che Foresta abbia avuto uno mancamento, da cui si è ripreso grazie a un getto di acqua delle frise che Briatore intanto si stava sponzando, mentre l’impavida assessore Capone sfoderava la sua spada in difesa delle nostre coste che mai più vedranno piscine a picco sul mare. I tre sindaci di Lecce, Otranto e Gallipoli, intantosi immaginavano messi su un aereo alla ricerca di ispirazioni nel mondo, come consigliava il noto imprenditore.

(Non è andata esattamente così 🙂 )

Ed ecco che a seguito di questo incontro si è scatenato il commento virale sulle deposizioni di Briatore.

Il Salentino medio ha commentato con il famoso”STATEVENE A CASA VOSTRA” che di questi tempi, basta sostituire il soggetto e va sempre alla grande.

Gli addetti ai lavori hanno invece criticato costruttivamente il fatto, cercando soluzioni più o meno plausibili sulla ricchezza dell’identità storica.

Io di mio penso che se Briatore ha scelto questo posto nel mondo per il suo super Twiga, sicuramente avrà fatto delle valutazioni sull’applicabilità, non stiamo mica parlando del primo idiota che apre un locale! Non può però ricordarsi adesso che non ci sono  porti adatti ai mega yatch o aeroporti sugli scogli!

Se decidi di aprire, adattati pure! Noi aspettiamo voi imprenditori per vedere quante cose fighe siete in grado di insegnarci e farci vedere e allora vieni! Ma non pretendere di snaturare una terra che è così, che ti piaccia o meno.

Poi, io fossi ricca, mi sentirei anche un po offesa, perché non è vero che i ricchi non se ne fregano della cultura! Non tutti almeno!

E comunque  puoi avere tutti i soldi del mondo ma se vieni a Lecce e non vedi Santa Croce rimanendo ipnotizzato hai un problema! Sappilo!

O se non vai a vedere dal vivo il mosaico pavimentale di Otranto, la Basilica di Santa Caterina a Galatina, di problemi ne hai due tre in più!!!

Poi se ai ricchi piace davvero solo bere champagne e fare feste in discoteca, be allora, forse questo potete farlo un po ovunque , è vero, ma non vi voglio immaginare così miserabili e sono convinta che arrivando qui sarete pronti a ricredervi!

Per cui, io credo che questa futura presenza debba essere vista da noi pugliesi e salentini nello specifico, come una grande opportunità, per dimostrare che possiamo gestire anche questo tipo di flussi non snaturando la nostra identità.

Non possiamo boicottare la presenza dei ricchi! Non sono così cattivi come li ha disegnati Briatore! Comunque, meglio un ricco di un deficiente ubriaco all’alba, svenuto tra le strade di Gallipoli!!!

E poi Briatore  è un provocatore! E se non gli basteranno i nostri vini di lusso, i nostri tramonti di lusso, la nostra storia di lusso bè allora deciderà di cambiare rotta.

Voglio credere che i sindaci presenti sapranno far tesoro di questo grande polverone e che l’assessore Capone porti in Regione l’entusiasmo costruttivo e la difesa della sua terra che da sempre la contraddistingue.

E noi, noi non critichiamo sempre e comunque! Impariamo a crescere, che in questa Puglia c’è ancora tanto da fare, per i ricchi e per i comuni mortali! Diamogli torto a Briatore!!!

 

 

Cultura e tradizione · Pensieri

Nostalgia di mezza estate.

I caldi pomeriggi d’estate, mi provocano a volte la malinconia che può darmi solo l’odore del camino in inverno appena metto piede nel mio paese al ritorno dalla città.
Il silenzio,la penombra, le persiane abbassate per non far entrare il caldo, sapere che a quest’ora stanno tutti riposando. E poi l’odore del caffè, il chiacchiericcio che torna improvviso a farsi sentire.
In queste cose io sono una “vecchia” come direbbero qui. Mi piace godere di questi silenzi, di questo calore pomeridiano che ha il sapore del sud.
Mi viene subito in mente il ricordo di quando a mare da bambini si andava la mattina presto “Che quella è l’aria migliore!”, si tornava alle 12:00, pranzo e pisolino (di due ore). A risvegliarti era il vociare dei vicini, dei parenti che man mano venivano a prendere il caffè, dei ragazzini che iniziavano a ripopolare le strade con le loro biciclette e le loro ginocchia “sbucciate”.
E la sera poi, “un’acqua sale”, il seme dei pomodori spremuto e mischiato all’olio e al sale, una frisa, l’anguria. E dopo, l’immancabile sedia davanti alla porta. Perché nei paesi del sud si sta “nannzi la porta” la sera a prendere fresco, sedie “apri e chiudi” chiacchiere e pettegolezzi. Ogni sera così. Gli stessi parenti che vengono apposta, gli stessi vicini, le stesse facce.
Le anziane un tempo, fuori alla porta, “scazzicavano le fae” seccate al sole: un colpo secco sulla buccia indurita, una coppa in cui conservare le fave per l’inverno.
Bambini intrattenuti dalle nonne a sbucciare borlotti e pulire fagiolini, mentre il fresco rilassava e le chiacchiere rallegravano.
La vicina era la Cummare, i vecchi erano Signurìa.
Sono un’inguaribile nostalgica, una di quelle che il progresso non lo digerirà mai abbastanza. Io il mio angolo di Sud lo conservo, spettegolo, parlo in dialetto e porto rispetto agli anziani. E a mia figlia insegno a pulire fagiolini. Davanti alla porta no perché viviamo al terzo piano, ma quando torna al paese dei nonni si. Adoro vederla entrare nelle case dei vicini come se fossero tutte le sue, salutare chiunque le passi davanti e vederla giocare per strada. E sono orgogliosa della terrona che è in lei, perché so che sarà la sua parte migliore sempre.

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Cultura e tradizione · Uncategorized

Il vento, il miglior amico dei salentini.

Il vento è il miglior amico dei salentini.

D’estate da queste parti, non vi è serata in cui non si parli di lui, di cosa farà l’indomani, da dove pensa di arrivare e quando pensa di andar via. Una persona insomma!!!

In Salento in estate, diventiamo tutti esperti meteorologi! Eh si, perché dal vento in Salento dipende la buona riuscita di una giornata al mare. La fortuna di poter scegliere tra due coste non è certo cosa da poco!

Durante le calde serate estive, che tu stia con i tuoi amici, con tua nonna o con tuo figlio di 3 anni, tendenzialmente ti ritroverai a rivolgergli la fatidica domanda “Ma crai ete scirocco o tramuntana?”. Sarà bellissimo scoprire che anche tuo figlio di 3 anni, se ha in corpo geni salentini, di certo ti saprà rispondere!

La vita qui insomma, soprattutto quando siamo in vacanza, si modella in base a come soffia il vento e a che tipo di giornata al mare si preferisce trascorrere.

Se è Tramontana e hai voglia di trascorrere una giornata come se fossi alle Maldive, tra sabbia chiarissima e mare piatto e cristallino, le splendide coste dello Ionio sapranno accoglierti. Se invece hai voglia di una giornata spettinata, di dedicarti al kiteserf, al sup o al surf e se proprio non ti va di fare sport, quantomeno di lasciare lo spettacolo dei surfisti ai tuoi occhi, allora sarà la costa dell’Adriatico la tua scelta migliore.

La Tramontana dura tre giorni, tendenzialmente la sera “cala” ed è il vento più fresco #sapevatelo!

Generalmente l’estate salentina è caratterizzata da più giorni di Tramontana che di Scirocco. Questo porta un notevole sbilanciamento della Terra verso le coste ioniche di Porto Cesareo, Gallipoli, Pescoluse ecc. data la quantità di gente che vi si riversa.

Ma quando il caldo avvolgente Scirocco che arriva dall’Africa decide di soffiare, si bilancia il tutto e le coste adriatiche diventano paradisiache quanto quelle ioniche. Lì i leccesi fanno festa, perché invece di “sopportare” 25 minuti di macchina per arrivare come minimo a Porto Cesareo, dopo soli 10 minuti possono bagnarsi nello splendido mare di Torre Chianca e Spiaggia Bella e delle altre marine leccesi.

Io da buona tarantina sono innamorata delle coste Ioniche e del bellissimo tramonto che questa costa sa donare. Da che vivo in Salento, ogni mio primo bagno è in una caletta di porto Cesareo.

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Adoro però l’Adriatico quando si riempie di Kiteserfer sfrenati, torno bambina giocando con le onde e amo il vento impazzito che mi spettina i capelli.

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Per non incorrere in errori e non fidarmi solo degli esperti metereologi salentini, mi affido già da un po al mitico aiuto fornito da 365 giorni nel Salento che con la sezione del loro sito e l’app dedicata, permettono a tutti in tempo reale di vedere se il mare è mosso o meno, attraverso delle webcam collocate sulle spiagge delle località più importanti del Salento.

Di grande aiuto anche l’app AdriaticOionio solo per Android che ci informa attraverso le foto degli utenti sulla situazione delle spiagge.

Insomma, se siete nel Salento, non potete più sbagliarvi! C’è un vento adatto ad ognuno di noi!

 

 

Cultura e tradizione

Direzione Sud-Est, il ritorno.

Direzione Sud-Est, un’avventura web nata qualche anno fa, ritorna a vivere.

Una gran bella sfida per me.

Ai tempi della nascita di questo blog ero la presidente di una neonata associazione, che aveva come scopo quello di promuovere la destinazione Salento/Puglia ed io mi occupavo della sezione food del blog.

Oggi quell’associazione non esiste più, molte cose sono cambiate e tante cose belle sono comunque nate da quel fatidico incontro di persone e di idee.

Io, di certo, di esperienze da allora ne ho fatte e ad una consapevolezza sono arrivata sicuramente: che amo la mia terra, la Puglia, il Salento.

Questo angolo d’Italia ancora così autentico, così bello,  che non smette mai di stupirmi, ha risvegliato in me la voglia di raccontarlo in tutte le sue molteplici sfaccettature.

E così nella notte più magica dell’anno, quella di San Giovanni, il desiderio di riaprire il blog è diventato più forte. Per me, amante delle credenze popolari, dei riti magici, delle superstizioni, questo non poteva che essere un segno che dovevo cogliere.

Nel giorno dell’anno in cui, con riti dei più vari, si scacciano via tutte le negatività e si ricercano oracoli di amore e di raccolto, io compio il mio rivisitatissimo rito propiziatorio.

Che l’apertura di questo blog sia per me espressione ed emozione, condivisione ed esperienza. Voglio raccontare questa terra perché mi commuove, emoziona e dà vita continuamente. Ho dedicato a lei tutti il lavoro degli ultimi 8 anni della mia vita , questo blog è una prosecuzione naturale di ciò che sono e vivo da sempre.

E quindi San Giovanni, confido nel tuo appoggio 🙂 Portati via tutti i nuvoloni che sostavano su di me. E come chiederlo se non con una delle preghiere/filastrocche più recitate nel Salento?!

Azzate, San Giuvanni, e nu durmire,
ca sta visciu tre nuveje caminare
una te acqua,
una te ientu,
una te triste e mmaletiempu.
Portale addhai ci ni canta caddhu,
addhai ci nu luce luna,
addhai ci nu nasce nuddha anima criatura.

Buona lettura a tutti 🙂

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Agrifood · Cultura e tradizione

Purceddhruzzi day … una gara all’ultimo purceddhruzzo!

Purceddhruzzi day… uno strano accostamento quello del dialetto salentino con l’inglese, che ben rappresenta però la tradizione del dolce tipico del Natale nel Salento che incontra i tempi moderni.
Il 21 dicembre nella Tenuta Sant’Andrea di Muro Leccese ha avuto luogo questa gara alquanto particolare, giunta alla sua IV edizione. Una giuria speciale, una popolare e 12 intrepidi concorrenti. Il tutto per eleggere i re dei dolci del Natale salentino nel purceddhruzzi day – i purceddhruzzi più buoni!

Eh si, non esiste casa nel Salento, questo angolo d’Italia che durante le feste profuma di agrumi e miele  in cui non si preparino chili di questi dolci, in cui non si ricevano in dono come da tradizione, o nella quale non ci siano decine di dita appiccicate dal miele. Una gara era quindi d’ obbligo. Continue reading “Purceddhruzzi day … una gara all’ultimo purceddhruzzo!”

Cultura e tradizione

Natale senza neve… in Salento

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Tradizionale buffetto dell’Immacolata

Ebbene si! Il Natale è arrivato. Qui in Salento non nevica di certo ma l’atmosfera natalizia si respira già da un po’.

A dare il via alle festività natalizie è stata la tradizionale ricorrenza dell’Immacolata Concezione l’8 dicembre. Il digiuno previsto dalla fede cristiana vede far da padrone sulle tavole dei salentini il “Buffetto”, un pane tipico salentino accompagnato, nella maggior parte dei casi, da tonno, anguilla o da pesciolini sott’aceto a dir poco deliziosi! Possiamo dire infatti che, con l’avvento del “Buffetto” nelle nostre cucine, il Natale è alle porte e il digiuno cristiano è solo il preludio alle abbuffate natalizie.

Immancabile appuntamento, inoltre, per ogni salentino che si rispetti è il 13 dicembre, giorno in cui si festeggia Santa Lucia e in cui le famiglie aprono gli scatoloni per la realizzazione del caro e tanto atteso albero di natale, addobbandolo con palline colorate, lucine e decori scintillanti. Continue reading “Natale senza neve… in Salento”