Archivi del mese: agosto 2016

Il litorale tarantino,un sogno ad occhi aperti!

Il litorale tarantino? Leporano, Pulsano, Lizzano…vi dicono niente?

Bè se è così non posso che dispiacermi per voi, perché in pratica non avete mai sentito parlare di uno dei tratti di costa più belli di Puglia! E a parlare non è il mio cuore tarantino, ma una nuova me, che quest’anno ha voluto guardare questi posti con nuovi occhi, ritornando nella mia meravigliosa villa a Leporano dove non soggiornavo da quando ero bambina, e permettendomi di vivere questa costa con la consapevolezza dei miei 33 anni, e non più con gli occhi spesso offuscati dalla giovinezza e dalla birra Raffo dei miei 20 anni 🙂 🙂 🙂

Il mio racconto non può non iniziare da Leporano, sede di tutti i miei giochi estivi, nella grande villa al mare. Ci sono ritornata dopo tanto con la mia famigliola fresca di matrimonio ed un gruppo di amici e mai giorni furono più spensierati. Un viaggio di nozze dietro casa in pratica, per di più condiviso, ma assolutamente speciale! Io e il mio maritino nuovo di zecca ci siamo divertiti a far credere a tutti su Facebook e Instagram che fossimo alle Bahamas e incredibilmente in molti ci hanno creduto!!!

Le foto traevano perfettamente in inganno! Eccone un esempio 🙂

 

villa Leporano

Il primo mare ad averci accolto è quello di Porto Pirrone, una località in cui vi è anche un camping accanto alla spiaggetta in cui abbiamo sostato per un’oretta prima di pranzo. Un mare celeste ti stupisce dopo aver fatto un po di scale circondata da murales.

porto pirrone

Porto Pirrone

Un blu così lo sognavo da tutta l’estate, essendomi bagnata sino ad allora solo nell’Adriatico ed essendo legata allo Ionio in maniera speciale!

L’altra caletta che avevo dimenticato col tempo è la bellissima Baia d’argento! Un nome che è tutto un programma, un luogo riservato e accogliente, frequentato prettamente da chi ha la villa in questa zona di Leporano.

Baia d'argento 1

Baia d’argento

Così accogliente, che abbiamo scoperto che la signora Mimma, storica residente del posto, porta ogni mattina in un thermos, il caffè freddo schekerato con panna per tutta la spiaggetta, per i vicini in sostanza, ma se sei “forestiero” ti viene offerto comunque ed è squisito! Tipico esempio di ospitalità tarantina! Adoro!

Nonostante fosse ferragosto, non siamo stati mai nella bolgia infernale della gente che di solito popola le spiagge. Scegliendo gli scogli, o meglio le spiaggette di ciottoli abbiamo evitato la calca e ci siamo goduti il mare.

Tra le spiaggette che abbiamo toccato c’è la mitica (mitica per i tarantini, almeno quelli della mia età ora non so se è ancora così), Baia del pescatore.

Penso di aver toccato questa spiaggia di giorno solo quest’anno. Durante i miei 20 anni l’ho solo frequentata di notte, tra amici, musica, chiar di luna e coktail. Devo dire che la sua bellezza resta invariata di giorno e la sorpresa è stata estremamente piacevole.

Baia del pescatore

Baia del pescatore

Ma andiamo avanti. Nel post ferragosto ci siamo spinti verso Pulsano, sempre facendo base a Leporano, distano pochi km.

Anche qui, ho voluto fare l’adulta, ho voluto esplorare. La Me Ventenne mi avrebbe spinto verso la Baia Serrone e sul suo bellissimo terrazzino vista mare. Invece no. Abbiamo scelto una caletta che si vedeva dalla litoranea guardando in giù.

Un PA-RA-DI-SO!

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La caletta al di sotto del Ristorante Girasole, non saprei indicarla meglio.

Più che una sorpresa, una sosta di vero relax!

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Per finire la vacanza tarantina, non potevo non spingermi verso la mia spiaggia del cuore, lo Striscione a Lizzano, la marina successiva a quella di Pulsano.

Spiagge kilometriche, sabbia fine, mare celeste, qualche problema a parcheggiare che rimane invariato negli anni (ma è per preservare la macchia mediterranea) et voilà, un tramonto da sogno!

lizzano striscione

Lizzano, Striscione

Il bello di questo lato della Puglia è che ci resti sino al calar del sole, lo vedi inabissarsi nell’acqua e ti godi ogni sfumatura mentre ti si asciuga il costume o fai l’ultimo romanticissimo bagno.

Tutta la vacanza è stata caratterizzata dalle prime “battute” di pesca della mia bambina sugli scogli di Leporano assieme al papà prima e poi a Campomarino in compagnia dell’insostituibile compagno di pesca di papà, Fabio.

Campo marino

Campomarino

Una cosa che desiderava da tempo provare e che ha portato a pochi frutti, una occhiatina e una bavosa, ma a tanta emozione 🙂

Così la nostra vacanza sul litorale tarantino è giunta al termine.

Posti bellissimi, che avevo dimenticato e come molti tarantini sottovalutato. Taranto è un po stata destinata ad uno strano oblio, sepolta da molti pregiudizi e purtroppo da un mostro che l’ha fatta ripudiare come figlia della bella Puglia. Ma qui la bellezza della nostra regione si manifesta come non mai, nella gente, nei luoghi, nell’incantevole mare.

Una costa tutta da vivere, spiagge e scogli tutti da esplorare.

Non mancheranno altri bagni nel mio mare, perché è mio nel cuore, nell’anima e in tutto quello che sono, e che solo quando torno lì mi rendo conto di tante cose che fanno parte di me in maniera indelebile.

 

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Due giorni a Tricase, per staccare la spina.

Tricase è uno di quei paesotti incantevoli che ti ritrovi davanti andando da Castro in giù, verso Leuca, uno di quei posti da vedere assolutamente se ci si trova in Salento.

Abbiamo deciso di trascorrere qui un paio di giorni, per poter visitare il paesino e sopratutto godere del bellissimo mare che caratterizza questo tratto di costa adriatica che io tanto adoro.

Il nostro breve soggiorno è iniziato con un bagno nelle acque di Tricase porto, una piccola spiaggetta, un porticciolo e la passeggiata sugli scogli da cui tuffarsi per un bagno veloce.

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Un posto in cui sembra essersi fermato il tempo.

Lasciando la frazione di Tricase porto, lungo la strada che riporta a Tricase, si rimane rapiti dalla meravigliosa Quercia Vallonea, gigante di oltre 700 anni, un tronco di 4,25 metri ed un’immensa chioma; davvero qualcosa di incredibile!

A Tricase, in serata, ci siamo imbattuti senza saperlo nella Festa di San Vito, il patrono.

La bellissima piazza era adornata delle tipiche luminarie che fanno tanto Sud , la cassa armonica della banda e le immancabili bancarelle. Lo spettacolo che non ci aspettavamo è stato quello dei fuochi d’artificio a cascata e non solo, sull’elegante Castello Gallone, uno splendido palazzo del 1600 perfettamente conservato che rende incredibilmente bella la piazza del paese.

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Non conoscevo la bellezza delle viuzze di questo borgo salentino e ne sono rimasta piacevolmente stupita. Qui le strade si chiamano “le strittule” e anche un tipico locale in cui si può mangiare la tipicissima Puccia con i pezzetti di cavallo, porta questo nome.

Come si può non fermarsi un po qui?!le strittule.jpg

Dopo questa bella serata, il secondo giorno lo abbiamo dedicato interamente al meraviglioso mare di questa zona.

L’intera mattinata l’abbiamo trascorsa in una delle piscine naturali più belle del Salento, quella di Marina Serra, un posto incantevole, che sembra dipinto, in cui i bambini possono sguazzare in quella che tutti chiamano “la piscina”, infilarsi in una grotta, oppure nuotare nel “Mare grande” come lo chiamava una signora del posto, solo spingendosi oltre uno degli archi naturali.

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Appollaiarsi sugli accoglienti scogli e ammirare questo paesaggio, tra un tuffo e l’altro  è senza dubbio un Must del Salento!

Nel pomeriggio poi, abbiamo raggiunto il posto che io più desideravo vedere! Dopo 14 anni nel Salento ancora non ci ero mai stata: la meravigliosa Grotta Verde, a Marina di Andrano, poco oltre la marina di Tricase. Uno spettacolo!

Qui la natura si esprime al suo meglio! Splendidi giochi di colori, rendono questa grotta bellissima! Il mare si riflette sulle pareti e, per un magico gioco di luci, tutto diventa verde! Il consiglio è quello di andarci al mattino o entro il primo pomeriggio, quando il sole è ancora alto per godere della magia dei colori.

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Semplicissimo entrarci, difficile andar via. La mia Matilde non smetteva più di sguazzarci!

Insomma, due giorni a due passi da casa mia, a Lecce, mi hanno permesso di staccare la spina con la mia famiglia, visitare un borgo carinissimo, nuotare in un mare d’incanto, esplorare e non smettere mai di meravigliarmi della terra in cui ho la fortuna di vivere!

Cosa altro voglio di più dalla vita? 🙂

Photo credits Gabriele Dell’Anna.

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