Archivi del mese: gennaio 2014

Rape nfucate

Le rape nfucate (affogate) sono un piatto tipico che in questo momento dell’ anno domina sulle tavole salentine.

Sulle vie del Salento si susseguono bancarelle improvvisate con scritte invoglianti come “Rape buonissime 0.80 cent”, fruttivendoli carichi di questa gustosissima verdura, odori inequivocabili provenienti dalle case… Insomma, le rape sono le regine delle nostre verdure d’ inverno.

Io le adoro! In particolare le amo “nfucate”.

Ed ecco quindi la ricetta per realizzare un succulento piatto tipico pugliese, economico e rapido!

rape nfucate

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Fuoco e Sound

Focara di Novoli

Preparativi per la Focara 2014

Il 2014 sembra delinearsi probabilmente come l’anno del progresso, della globalizzazione e dell’apertura.
Che ci fosse qualcosa di orientale e cosmopolita nel Salento l’avevamo capito dal fatto che l’Oriente è già entrato nelle vite di molti attraverso moda, musica, arredamento, filosofia, sport e anche religione.
Ma adesso arriva anche come contaminazione nelle tradizioni secolari, nella cultura radicata delle feste popolari e caratterizzanti il nostro lembo di terra.
Questa nuova apertura porta alla Focara di Novoli del 2014 una veste diversa e originale, cucita appositamente per lei dall’artista giapponese, e italiano di adozione, Hidetoshi Nagasawa, architetto e scultore, protagonista all’avanguardia negli anni Sessanta. Continua a leggere

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Vino negroamaro

Il vino negroamaro è il vitigno del Salento. Ed è proprio a questo vitigno che si è ispirato il nome del noto gruppo musicale salentino capeggiato da Giuliano Sangiorgi.
L’etimologia della parola parla chiaro… il vino negroamaro è un vino duro, molto intenso, dal colore rosso fuoco e dal sapore aspro come la terra del Salento, bruciata dal sole e dalla passione della sua gente.
Dal vitigno negroamaro si ottengono numerosi vini sia rossi che rosati, sia in purezza che in composizione con altre qualità di uve. Nel Salento è in uso “tagliare” il negroamaro (in dialetto “russu te lecce”) con la malvasia al fine di affievolire il suo aspro sapore. Il miglior risultato di questo binomio è il Salice Salentino doc, un vino che regna nella parte a nord di Lecce e che ha nel comune di Guagnano il suo punto focale.

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